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lunedì 06 febbraio 2012
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Testi Adsense

Sono in assoluto i più importanti e quelli di cui parlerò con maggior

frequenza in questa guida. Sono la tipologia che converte e che ti farà guadagnare di più. “Apparentemente strano”… ma vero!

Devi sapere che AdSense è stato tra i primi a creare i cosiddetti

“Annunci Contestuali”, ovvero annunci il cui contenuto “viene

“plasmato” automaticamente al contesto della pagina”.

Per farti capire come mai questo “modello di annuncio” è quello più

efficace in assoluto, dobbiamo fare un passo indietro e capire cosa fa

l’utente nel suo processo di navigazione:

A) La maggioranza degli utenti, su internet, ricerca informazioni, servizi

o prodotti.

B) Per fare ciò utilizza principalmente i “motori di ricerca”. Quindi

inserisce nel “motore di ricerca” una parola chiave o una “frase di ricerca”

ed il motore restituisce dei risultati PERTINENTI e conformi alla ricerca

effettuata.

C) Tra i risultati potrebbe esserci il tuo sito

D) Se l’utente decide di visitarlo si troverà all’interno di una pagina del

tuo sito, leggerà le informazioni INERENTI l’argomento che stava

cercando ed infine, se l’annuncio AdSense sarà PERTINENTE e mostrerà

la parola chiave o la frase di ricerca inserita nel motore, con buona

probabilità finirà per cliccare sopra all’annuncio.

A quel punto tu guadagnerai subito una “provvigione” per quel click!

Il meccanismo, come vedi, è piuttosto semplice.

Sono quindi due le chiavi che aprono la porta del successo AdSense:

Contestualizzazione

Pertinenza

Questo concetto tienilo bene a mente ed imparalo a memoria!

La contestualizzazione è compito dell’algoritmo di Google, la

Pertinenza invece è qualcosa su cui TU hai il controllo.

Per esempio un trucco utile per aumentarla è TEMATIZZARE il tuo

sito e le pagine in esso contenute intorno ad un argomento principale

(Approfondiremo questo argomento nel capitolo 4).

Infatti, una pagina molto tematizzata:

1) Verrà sicuramente trovata con più facilità dai motori di ricerca (e

quindi mostrata all’utente come risultato della sua ricerca)

2) Sarà interessante per l’utente che l’apprezzerà perché conterrà

proprio le informazioni che stava cercando

3) Fidelizzerà l’utente in quanto il contenuto a lui congeniale lo porterà

spesso a tornare e visitare il tuo sito.

4) Permetterà all’algoritmo di AdSense di selezionare gli annunci più

pertinenti (e ciò è IMPORTANTISSIMO ai tuoi fini)

5) Infine, se gli annunci che contiene saranno pertinenti, genererà un

maggior numero di click sulla tua pubblicità AdSense. (Ricordi cosa

significa questo? Ricordi la formuletta? ;-P)

Quindi ottimizzare il tuo sito e le tue pagine intorno ad un argomento

pertinente ti farà semplicemente guadagnare molto di più! Sempre nel

capitolo 4 ti spiegherò i benefici che ottieni da una pagina tematizzata.

Sono partito dagli annunci di testo perché sono certamente i “migliori”,

quelli più utilizzati ed anche quelli che tendono a farti guadagnare di più

poiché si “integrano” con i contenuti della tua pagina ed in alcuni casi sono

quelli che completano l’informazione che tu fornisci all’utente.

Una cosa molto importante che devi sapere è che AdSense si traduce

quasi completamente in un “Pay Per Click all’inverso”: ovvero si può

approssimare il tutto dicendo che nella maggioranza dei casi vieni pagato direttamente per ogni click (CPC) che un utente effettua sul banner

stesso.

Di solito quindi basta che l’utente faccia click e tu metti subito in

saccoccia una manciata di centesimi di euro! ;)

Ecco quali sono infatti le due modalità che l’inserzionista AdWords può

scegliere e come cambia il modo in cui tu raccoglierai il tuo denaro:

1) Rete di Contenuto AdWords “CPC”

La maggioranza assoluta degli annunci mostrati sul tuo sito appartengono alla cosiddetta “rete di contenuti” che gli inserzionisti di

AdWords scelgono di utilizzare nelle loro campagne (ricordi chi ti pagherà

il conto alla fine vero?).

L’ algoritmo di AdSense seleziona autonomamente gli annunci più

appropriati da mostrare sul tuo sito in base alla tematicità del sito stesso.

L’ inserzionista ne trae immediato beneficio, poiché “vede” i suoi

annunci pubblicati su siti e pagine a tema, e l’utenza, così profilata, si

trasforma spesso in clientela (dopo aver cliccato sugli annunci presenti nel

tuo sito).

2) Rete di Contenuto “CPM”

L’ inserzionista può invece impostare una campagna CPM (costo per

mille impressions) ed in quel caso tu vieni pagato per il numero di

impressions che il tuo sito riesce a far generare agli annunci.

Se ad esempio l’inserzionista decide di spendere 20,00 euro per mille

impressioni, tu, al raggiungimento delle mille impressioni avrai guadagnato

esattamente 20,00 euro (meno la parte che spetta a Google ovviamente che

non fa tutto questo gratis!).

Nel caso in cui tu generassi “solo” cinquecento impressioni ti verrà

corrisposta allora una cifra pari alla metà del CPM impostato

dall’inserzionista, corrispondente a 10,00 euro (sempre non tenendo conto

in questo esempio della “tassa” di Google).

In ogni caso puoi permetterti di non preoccuparti troppo di queste due

tipologie diverse di guadagno in quanto, come ti ho detto, la maggioranza

assoluta delle campagne sono impostate con la logica del CPC!

In ogni caso per tua maggiore comprensione più avanti vedremo anche

come analizzare i guadagni generati dai tuoi annunci, che derivano dalle

due differenti tipologie di campagne AdWords (CPC o CPM).

Ti anticipo infatti che esiste un’“opzione nascosta” per sapere quanti

click su un banner provengono da campagne CPC o da campagne CPM.

Nascosta si, ma non per noi ovviamente ;)

 
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